I coefficenti vanno da 27 a 42 W/m3.
Otterra
Se vuoi qualcosa di più serio, si lavora sul volume e sulla differenza di temperatura interno/esterno.
dove:
P = potenza termica in Watt
V = volume della stanza in m³ (superficie × altezza)
Cd = coefficiente di dispersione (W/m³·K), dipende da isolamento, numero pareti esterne, serramenti
ΔT = differenza tra temperatura interna desiderata e temperatura esterna minima di progetto
Indicativamente:
Casa ben isolata: Cd≈0,4–0,6 W/m³\cdotpK
Isolamento medio: Cd≈0,7–1,0 W/m³\cdotpK
Isolamento scarso: Cd≈1,1–1,5 W/m³\cdotpK
Stanza: 4 m × 5 m, altezza 2,7 m
Temperatura interna desiderata: 20 °C
Temperatura esterna di progetto: 0 °C
Isolamento medio: Cd=0,9 W/m³\cdotpK
Quindi, per quella stanza, una potenza intorno a 1000 W è un buon riferimento.
Una volta ottenuta la potenza richiesta, devi tradurre le kcal in elementi di radiatore.
Ogni produttore fornisce tabelle con la resa termica per elemento (o per modello) alla temperatura di esercizio, ad esempio:
radiatore in alluminio: 150 kcal per elemento a ΔT standard (es. 50 K)
radiatore in ghisa: 120 kcal per elemento, ecc.
Calcoli la potenza richiesta della stanza (es. 1800 kcal).
Verifichi la resa di un singolo elemento del modello scelto (es. 150 kcal/elemento).
Numero di elementi:
Se prevedi temperature di mandata più basse (impianti a condensazione, pompe di calore), la resa per elemento cala: in quel caso è fondamentale usare le tabelle del produttore con la correzione per la temperatura di esercizio.
Zona climatica: in montagna o al nord Italia le dispersioni sono maggiori rispetto al sud.
Pareti esterne e finestre: più superfici verso l’esterno → più potenza necessaria.
Tipo di serramenti: doppi vetri moderni vs vecchi infissi fanno una grande differenza.
Temperatura di mandata dell’impianto: a 70 °C i radiatori rendono molto di più che a 45–50 °C.